



La conformazione del terreno di origine carsica e l’azione corrosiva dell’acqua
del torrente Cosa hanno prodotto una spettacolare rappresentazione
naturale. Le Grotte Verdi furono esplorate per la prima volta alla metà del
1900, ma furono un tempo rifugio di uomini e animali preistorici.
Al suo interno, infatti, sono stati ritrovati numerosi fossili, reperti di selce
e cocci di vasellame. L’orrido è un canalone a pareti aspre ed erte, creato
dalla forza erosiva del torrente. La più grande delle tre cavità è la Grotta
della Madonna un ampio salone che è stato adibito a spazio per celebrazioni
liturgiche. Nel 1968 la Grotta è stata denominata Tempio Nazionale
degli speleologi e da allora ogni anno si tengono celebrazioni che richiamano
numerosi partecipanti.
Una delle specialità più caratteristiche della Val d’Arzino è il formaggio Asìno,
prodotto fin dal XVII secolo. È un formaggio a pasta morbida lavorato con
un’antica tecnica artigianale: una miscela di panna, latte e sale viene posta
all’interno di grandi tini di rovere o vasche in pietra (chiamate le “salmueries”).
Questa miscela, una volta fermentata, produce il bagno dove vengono
immerse le forme per la stagionatura. Dall’unione di due alimenti della cucina
povera tradizionale, la polenta e il formaggio, nasce un piatto tipico di
Clauzetto, la “balote” (letteralmente palla, nome che deriva dalla forma che
assume l’impasto). Il piatto è legato probabilmente ad un’antica usanza: il
fidanzato che chiedeva la mano dell’amata portava in dono alla sua famiglia
alcune “balote”. Se queste venivano gradite e poste sul focolare era segno
che la richiesta di matrimonio era stata accettata.
Da Pielungo di Vito d’Asio, fino alla Selletta di Val da Ros, il Sentiero della battaglia
di Pradis costituisce un percorso tematico che consente di attraversare
il teatro degli episodi bellici svoltisi in questa zona il 5 e 6 novembre 1917. Gli
scontri fra l’esercito italiano e quello tedesco avvennero nella zona compresa
tra San Francesco, il Monte Pala e il Monte Dagn, Clauzetto e la Valle di Pradis:
le truppe italiane giunte fino alla linea del fiume Tagliamento, avevano infatti
l’obiettivo di piombare sul fianco del nemico in avanzata verso la pianura friulana.
Il sentiero si sviluppa su un percorso di 4.560 metri, con un dislivello in
salita dal Pielungo a Pradis di 312 metri ed un tempo di percorrenza di circa
I prezzi si riferiscono al caso di occupazione completa dei posti letto disponibili nell’alloggio. Eventuali sconti o maggiorazioni vanno concordate direttamente con la struttura. un’ora e mezza.